mercoledì, gennaio 16, 2008

AWARD



Ma vi rendete conto che, per caso, questo è il mio 100° post e lo festeggio con un Oscar?
Che onore!
Onorata... onoratissssssima... di cotanto riconoscimento conferitomi dalla cara Fiore.
Oltre a ringraziare di cuore la mia amica di web dell'apprezzamento, la ringrazio anche per avermi fatto conoscere un sacco di bellissimi blog.
Io sono stata curiosa e.. di link in link... sono approdata a lidi meravigliosi.
Chissà se sarete curiose come me!

Le regole del Premio sono brevemente queste.
Dare il premio a 10 persone che hanno un blog capace di trasmetterti gioia ed ispirazione, un blog che ti faccia sentire bene quando lo visiti.
Far sapere a queste persone di averlo vinto lasciando un commento sul loro blog.
Attenzione: lo si puo' vincere piu' volte!


Rules of the Award.
Give the award to 10 people who have a blog which makes you feel happy, inspired and well when you visit it.
Let these people know you gave them the award by leaving a comment on their blogs.
Pay attention: you could win it over and over.


Dolce Fiore, conosci l'effetto boomerang?!

Peccato dover contenersi a 10.

Professione papÃ
Mamma per sbaglio
Fragole infinite
Sur un fil
Little cotton rabbits
Countrykittyland
Countrypainting & labradors
Pazza per le pezze
Atmosfera di casa
Caro diario

Però li avviserò domani. Ora nanna!

LA MIA BORSA DA QUILTISTA


Come potevo lasciarmi sfuggire questo tessuto?



L'ho dovuto imbottire, foderare e trapuntare a macchina per poterlo utilizzare per la mia borsa da vera quilter.



Questa borsa da lavoro per me è fondamentale per poter portare in giro il mio materassino di gomma, stecche, rotelle, etc. Tutto materiale difficilmente trasportabile senza di lei.



Manici resistenti, pratica cerniera per inserire facilmente il lavoro all'interno, automatici per tenere ferme le stecche.
Praticissima.

LA PIZZA E I SEGRETI DELL'IMPASTO



Le sorelle Simili sono un mito. Sono due sorelle gemelle bolognesi per niente somiglianti… ma che si chiamano Simili realmente di cognome! Sono figlie di una storica famiglia di panettieri e, dopo aver chiuso il panificio hanno cominciato a tenere corsi sul pane in giro per il mondo. Sono diversissime, gradevolissime, competentissime.

Ho seguito alcuni loro corsi sul pane e ogni loro parola è rimasta per me Vangelo. Ora tento di trasmettervi l’ABC della pizza.
Questa lezione è dedicata a chi non l’abbia mai fatta.
Cercherò di raccontarvi i trucchi.
Non scoraggiatevi se c'è un po' da leggere... è facilissima e di sicura riuscita.

INGREDIENTI:
1 pacco di farina 00 da 1 kg
1 tazza piena di acqua (300ml)
3/4 cubetto di lievito di birra
sale, zucchero, olio di oliva

1 bottiglia di passata grossa di pomodoro
300gr mozzarella
olio di oliva
origano


Sia che si faccia la “fontana” sia che si usi l’impastatore (che non fa altro che far girare la sua pala), bisogna amalgamare gli ingredienti in questa successione.
In una tazza piena di acqua tiepida sbriciolare il lievito di birra e scioglierlo mescolando. Aggiungere un cucchiaino di zucchero (di lui si nutre il lievito) e tre cucchiai d’olio di oliva. Mescolare bene.
Setacciare la farina (facendo così, lieviterà molto più facilmente).
Mettere sul piano di lavoro circa 700gr di farina a fontana e versarvi all’interno tutta l’acqua. Cominciare a mescolare con le dita della mano rivolte verso il basso, incorporando la farina un po’ alla volta. Quando l’impasto comincia a diventare molliccio, aggiungere tre grosse prese di sale (ma non prima perché altrimenti si ferma la lievitazione). Continuare ad aggiungere la farina fino a quando si presenta come nella foto.



Fare attenzione a non aggiungere troppa farina. Non è obbligatorio aggiungerla tutta e se necessita si può aggiungerne di più (ogni farina assorbe l’acqua in maniera diversa).

Faccio un inciso:
- se si fa a mano con la farina a fontana, utilizzare circa 650-700gr di farina e utilizzare solo quella che serve.
- se si fa con l'impastatore, NON mettere tutta la farina subito, ma aggiungerla un po' alla volta e fermarsi al momento giusto (io di solito ne utilizzo poco più di 500gr).

Ora bisogna impastare. L’impastatura aiuta a miscelare meglio gli ingredienti, ma soprattutto fa sì che si formi la maglia glutinica. La maglia glutinica è come una rete che si forma tutta attorno alla palla di pasta e dipende dalla trasformazione delle proteine della farina in glutine. Per far formare questa rete bisogna impastare la pasta con il palmo della mano (come nella foto) e letteralmente sbatterla tre o quattro volte sul piano di lavoro con forza.



Queste “sbattute” sono importantissime: vi accorgerete che subito l’impasto diventerà più duro ed elastico e non sarà più appiccicoso. La maglia glutinica tratterrà poi al suo interno l’anidride carbonica prodotta dal lievito durante la fase di lievitazione e favorirà l’aumento di volume dell’impasto.
Se avete fatto doppia dose come me, dovete tagliare in due l’impasto. Vi accorgerete che, dove avete fatto il taglio,



non è più presente la maglia glutinica. Pertanto dovete impastare nuovamente le due metà singolarmente facendo rientrare il taglio all’interno dell’impasto.
Porre la palla di pasta in una grande ciotola unta d’olio fino all’orlo e coprirla con pellicola. Lasciare riposare in luogo caldo fino al raddoppio del suo volume. Si può anche realizzare una lievitazione forzata mettendo la ciotola nel forno a 30°. Attenzione a non metterlo più caldo altrimenti cuocerà!

Accendere il forno a 180° (io ho un forno potente e metto a 150°).

Per la salsa di pomodoro due procedimenti a seconda se la salsa sia densa o un po' acquosa.
Se è densa non c'è bisogno di trattamento alcuno (tipo marca Mutti), ma se fosse un po' acquosa (tipo marca Coop) versarla in un grande colino fitto per lasciar scolare un po’ del suo liquido. Buttare via il liquido in eccesso e rovesciare la passata nella ciotola. Condirla con olio e sale e mescolare.

Preparare la mozzarella tagliandola a piccoli dadini su un tagliere.

Ungere la teglia del forno, rovesciarvi l’impasto senza rimpastarlo* e schiacciarlo sulla teglia con le mani unte.
(* a questo proposito vi dico che se si rimpasta, è facile che “faccia la corda”, cioè che diventi dura da non riuscire neanche più a tirarla. In questo caso bisogna lasciarla nuovamente lievitare.)

Coprire l’impasto di salsa di pomodoro condita, di mozzarella.. Mettere un filo d’olio e origano.
Infornare in forno caldo e cuocere fino a doratura.

venerdì, gennaio 11, 2008

ASCIUGAMANO BIMBA CON INIZIALE



Non è come quello che faccio per i bebè (1.000x750cm). Quello è foderato di morbida spugna ed è ideale dopo il bagnetto. Questo è più leggero in tessuto nido d'ape. Ha un vezzoso pon pon ogni angolo, un'asola per poterlo appendere e l'iniziale applicata sulla tasca. E' grande 1.000x1.500cm ed è ideale dopo il bagno al mare o in piscina.
La versione maschile prevede quadretti e iniziale in stampatello tipo Baseball.
(Lo sfondo a fiorellini nella foto è uno scampolo di tessuto).

martedì, gennaio 08, 2008

IL SACCHETTO DEL SALE



Questo è proprio un rimedio della nonna, ma di quelli che danno risultati strabilianti.
Il sale caldo.
Lo scorso anno ho fatto una ventina di questi semplicissimi sacchetti di doppia flanella per riempirli con 1 kg di sale marino.
Sì sale! Quello che si butta nell'acqua della pasta.
Li ho regalati tutti a chi aveva qualche problemino di cervicale, ma serve per tante altre cose. Si mette anche sul petto per la tosse, dove ci sono dolori muscolari, sui reumatismi (mani, piedi), torcicollo.
Il sale caldo applicato con costanza ha persino fatto il miracolo sul ginocchio gonfio e infortunato della mia mamma.
Funziona ancora meglio di un bagno caldo, perchè è più caldo e dura più a lungo. Inoltre il suo contenitore si adatta a tutte le forme (a differenza di una boule di gomma) ed è morbido e gradevole.
"Provare per credere" diceva quello.
Seguite le istruzioni e sappiatemi dire.

Il bigliettino recita così.
Fare scaldare in una padella
antiaderente il sale grosso contenuto
nel sacchetto fino a quando inizia a
scoppiettare.
Versarlo nuovamente nel sacchetto
di doppia flanella e annodarlo bene.
Appoggiarlo sulla parte dolorante.
Il sale caldo avrà un effetto assolutamente benefico e aiuterà a far affievolire il dolore.


... e ora vado a farmelo... ché ho la tosse.

lunedì, gennaio 07, 2008

MALFATTI DI RICOTTA E SPINACI


Eccoli qua. Pronti da infornare.
Sono i malfatti che ho imparato a fare tanti anni fa dalla mia nonna Gina. Ma in realtà sono i malfatti della nonna Cecca (sua mamma).
Per tutta la vita sono stato il piatto di Natale di famiglia.
Quest'anno sono stati il piatto di Capodanno.

INGREDIENTI per 4 persone(nella foto vedete doppia dose):
1000gr di spinaci surgelati
300gr ricotta fresca
50gr + 50gr di parmigiano grattugiato
2 uova
2 cucchiai colmi di farina "00"
sale, pepe, noce moscata
burro rosolato a piacere per il condimento


Scongelare gli spinaci surgelati in due dita di acqua bollente salata.
Scolare, lasciar raffreddare.
Passare la ricotta tre volte in uno schiacciapatate (o passaverdura) e metterla in una ciotola. Aggiungere le uova, 50gr di parmigiano, la farina, sale, pepe e noce moscata.
Strizzare bene gli spinaci e tagliuzzarli con un grosso coltello affilato. Unirli nella ciotola al resto degli ingredienti.
Mescolare bene.


Aiutandosi con due cucchiai, fare con questo composto tanti mucchietti e posarli sul ripiano della cucina.
Mettere sul fuoco abbondante acqua salata, come per la pasta.


Successivamente, fare rotolare le “palline” di spinaci una a una nella farina e riposizionarle sul ripiano.



Quando l’acqua bolle, buttare gli gnocchi nell’acqua bollente, scolarli con una schiumarola quando vengono a galla e adagiarli in una pirofila imburrata.

Condire i malfatti con burro fuso e 50gr di parmigiano grattugiato.

I malfatti possono essere preparati con qualche ora di anticipo. La pirofila va messa in forno a gratinare all’ora di cena.

domenica, dicembre 30, 2007

SEMIFREDDO DI CACHI


Io vado matta per i cachi.
Questo semifreddo molto delicato può essere fatto con largo anticipo.
Io l'ho preparato un giorno che vendevano cachi maturi a cassette.
Ieri l'ho servito per il compleanno del mio maritino. Eravamo 20. Spazzolato!


INGREDIENTI:
2kg cachi
600gr. zucchero
succo 1 limone e mezzo
500ml panna

Lavare bene i cachi, tagliarli a metà, togliere foglia e picciolo, levare con un cucchiaino la parte centrale filacciosa. Passarli con il passaverdura (NON frullarli).
Unire zucchero e limone e mescolare bene. Dividere in due parti questa salsa: metà verrà unita alla panna montata, l’altra metà sarà la salsa con cui servire il semifreddo.
Montare la panna con le fruste elettriche, poi unirla delicatamente ad una metà della salsa di cachi con la frusta a mano.
Versare in uno stampo rettangolare e mettere in freezer.
L’altra metà della salsa va messa in frigo se si utilizza in un paio di giorni, altrimenti si mette in freezer. In questo secondo caso va tolta da freezer almeno 10 ore prima. Il semifreddo va spostato dal freezer al frigo mezzora prima di essere servito e levato all’ultimo dallo stampo.
Servire una fetta di semifreddo con abbondante salsa di cachi.

venerdì, dicembre 28, 2007

IL PIU' BEL PRESEPE


Ogni anno se ne vedono tanti. Di belli e di brutti.
Giuro che il prossimo anno tirerò fuori da quella vecchia scatola impolverata quello della mia nonna perchè è bellissimo e mi ricorda la mia infanzia. Solo quest'ultimo fatto ha un valore inestimabile.
Il più bel presepe che ho visto quest'anno lo ha disegnato Benedetta, con la semplicità di una bambina e il tratto puro di una mano da intenditore.
(Secondo me, la zia Robi glielo aveva commissionato per i biglietti d'auguri sapendo il fatto suo!)
Sono stata una bella decina di minuti ad osservarlo nei particolari ed ho deciso, che se fossi stata una maestra, le avrei dato assolutamente la lode.

mercoledì, dicembre 26, 2007

BUON NATALE

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... e scusatemi tanto se mi riduco a farvi gli auguri il giorno di Santo Stefano!

Buon Natale a tutti, amici della vita privata e non, anche a quelli che amici non sono, ma sono lettori fugaci del mio blog. Che la vita vi sorrida come sempre o come mai. Che il Signore vi protegga in ogni dove e vi riservi ogni bene. Che l'amore regni tra noi.

Il mio regalo di Natale, è dedicato alle creative come me.
E' il link di un bellissimo sito canadese che mi ha fatto letteralmente cadere gli occhi per terra.
Con voi vorrei condividere lo stupore.
A questa creativa vanno tutti i miei complimenti.

martedì, dicembre 18, 2007

LE CIFRE









Cucio i sacchetti da viaggio, poi li personalizzo.
Il bello sta lì!
Utilizzo colori da stoffa, pennelli sottili e mano libera.
E quando spacchetti il regalo scopri che è proprio tutto per te.
Assolutamente tuo, non lo si può negare.
Pensato e fatto apposta per te, nei colori e nello stile che ti piacciono... con le tue cifre o il tuo nome.

mercoledì, dicembre 12, 2007

IL MIO FUNGHETTO


Ho ritrovato il mio funghetto!
Ma li vendono ancora questi bellissimi giochini di vera manualità? Non riesco a trovarli in nessun negozio. Sarebbe anche una bella idea per un regalo. Altro che Winx e Pokemon!
Dai meandri del trasloco è riemerso il mio affezionatissimo funghetto!
Da bambina ci passavo ore, poi non sapevo mai cosa fare di quei lunghi tubolari, ma mi divertivo come una matta.
Ieri ho insegnato la tecnica ai miei bambini.
Ora sono lotte a chi se lo accaparra per primo!

BECHAMELLE



Io lo so che la mia bechamelle è anarchica!

Ai corsi di cucina e su tutti i libroni che si rispettino insegnano a fare il roux (farina e burro in parti uguali, da tostare appena appena) e a buttare il latte freddo tutto in una volta.

Non ne son mai stata capace! Non ho mai capito perchè.
Innanzitutto, mi sono sempre venuti i grumi.
Secondo, mi sono sempre assolutamente rotta a mescolare mescolare mescolare quel latte freddo che non prendeva mai il bollore.

Percui stessi ingredienti, ma procedimento furbo.

INGREDIENTI:

BECHAMELLE DENSA
50gr burro
50gr farina
500ml latte
sale e noce moscata

BECHAMELLE PIU' LIQUIDA (per pasta al forno)

30gr burro
30gr farina
500ml latte
sale e noce moscata


Mettere il latte (tenendone da parte meno di un piccolo bicchiere) a bollire in un pentolino assieme al burro.
In una pentola di alluminio mescolare e amalgamare bene la farina con quel poco latte tenuto da parte. Infine aggiungere il latte bollente poco per volta, mescolando.
Portare a bollore il tutto, mescolando. Lasciare sobbollire cinque minuti senza più mescolare. Sale e noce moscata a piacere.

Oddio! Se mia suocera, che è maestra di cucina, scopre che faccio così chissà cosa mi dice!

giovedì, dicembre 06, 2007

CASTAGNACCIO


Ho trovato infinite ricette del castagnaccio, di cui vado matta, ma ho dovuto provare a cucinarlo più volte perchè quel "q.b." dell'acqua non riuscivo davvero ad individuarlo.
Il fatto è che non si può immaginare di dover mettercene così tanta.

INGREDIENTI:(per una teglia tonda da 32cm di diametro)
250gr farina di castagne (se deve essere per un celiaco, scegliere solo farina di castagne segnalata dal prontuario dei celiaci)
750ml acqua
40gr pinoli
80gr uvetta
4 cucchiai colmi zucchero
un pizzico di semi di finocchio
olio
sale

Ammollare l'uvetta in una ciotolina di acqua tiepida.
Setacciare la farina e versarla in una ciotola grande, aggiungere l'acqua mescolando con una frusta. Unire anche lo zucchero, il sale.



Ungere una teglia d'alluminio o antiaderente. Versare il contenuto della ciotola nella teglia.
Cospargere tutta la superficie con un filo d'olio, poi con pinoli e uvetta, prima asciugata nella carta da cucina, infine con semi di finocchio. Pinoli e uvetta andranno sul fondo.




Infornare in forno ben caldo a 180° (io, che ho un forno potente, inforno a 150°).
Quest'ultima operazione necessita di un po' di attenzione per non versare il contenuto molto liquido.
Cuocere fino a che i pinoli siano dorati e la superficie del castagnaccio si spacchi.

domenica, dicembre 02, 2007

ECCO I MIEI LAVORI!


A chi non c'era dico solo (perchè so che non si capisce) che tutti i fiori sono penne rifasciate.










Un ringraziamento coi fiocchi al mio amico Matteo, che, dopo avere studiato il mio logo FUX, continua a farmi da angelo custode a distanza e ha realizzato il bellissimo invito...
... un altro al mio tenerone Giovanni, che ha aperto il cancello e la porta alcune decine di volte alle amiche della sua "mammina bellissima del mondo"...
... uno alla dolcissima Caterina (14 anni) che mi ha intrattenuto tutti i bambini presenti sostenendo di divertirsi più di loro!..
... uno "doppio" al mio maritino speciale che ha offerto il servizio-merenda, con l'aiuto fondamentale della disponibilissima Cuginasilvia...
... uno super super super a quella bellissima baraonda di signore che è venuta a vedere i miei lavori in un sabato pomeriggio che aveva odore di Dicembre...
... l'ultimo agli amici del cuore che si sono fermati a cena, e quando si fermano loro siamo 5+6.
Vedete che dobbiamo comprarci il tavolo da 12!

venerdì, novembre 23, 2007

CORSO DI PAPER PIECING



A me tutto ciò che è ingegnoso, attira da morire!
E' una tecnica affascinante che permette di cucire pezzi di tessuto piccolissimi.
Si disegna su carta velina, o fliselina, e successivamente si cuciono carta e stoffa assieme. La realizzazione è divertentissima, il risultato è sorprendente. Le applicazioni sono infinite.
Vi mostro qui un pannellino che ho cucito ad un corso della mia bravissima maestra Roberta Sperandio e che poi ho regalato alla mia nonna Gina cinque anni fa.
La stessa tecnica l'ho utilizzata (su mio disegno) per alcuni asciugamani che ho realizzato da tempo e che sono ormai consunti.


Paper piecing è il tema di uno dei miei futuri corsi.

mercoledì, novembre 21, 2007

@

Mi arrendo!
Dopo aver cambiato gestore telefonico, speravo di poter tenere la vecchia mail.
Da oggi si cambia!
Questo il mio nuovo indirizzo. Non più libero, ma alice.

ghiglionetonazzi@alice.it

martedì, novembre 13, 2007

GATEAU DI PATATE


Grazie al cielo ogni tanto c'è qualcosa che piace a tutti in famiglia!

INGREDIENTI:
1kg patate
300 ml latte
2 uova
50gr burro
4 cucchiai colmi di parmigiano
pangrattato (per i celiaci non metterlo)
sale
noce moscata
1 mozzarella
50gr prosciutto cotto affettato (per i celiaci, utilizzare solo prosciutto certificato senza glutine o segnalato sul prontuario dei celiaci)
Pelare, tagliare a pezzi e cuocere al vapore le patate.

Preparare mozzarella a dadini e prosciutto a pezzetti.
Sciogliere il burro senza cuocerlo (per chi lo ha, nel microonde).
Scaldare leggermente il latte (per chi lo ha, nel microonde
Passare 3 volte le patate lesse con lo schiacciapatate o con il passaverdura.
Aggiungervi il latte mescolando bene, le uova *, il burro morbido, il parmigiano, sale q.b. (ah ah…. odio quando leggo q.b. nelle ricette!) e abbondante noce moscata.
Imburrare una ciotola di pirex o porcellana con bordo alto.
Versare metà del purè nella ciotola. Cospargere di prosciutto e mozzarella. Aggiungere l’altra metà del puré.
Oppure, se si preferisce, aggiungere al puré prosciutto e mozzarella, mescolare bene e versare nella ciotola.

Se avete notato nella foto, io, per ragioni di celiachia, ho evitato di cospargere di pangrattato!
Mettere sopra qualche fiocchetto di burro.
Infornare a 180° (il mio forno è forte e metto 150°)
Cuocere fino a che non sia dorato.

* Le uova possono essere aggiunte dopo averle sbattute energicamente a mano con una forchetta, ma ancora meglio dopo aver montato a neve i bianchi.

mercoledì, novembre 07, 2007

SEMIFREDDO MARRONI E AMARETTI

Questo è una buonezza davvero! Da leccarsi i baffi.
Un dolce al gusto d'autunno.
Facile da fare... che si può preparare con largo anticipo.
Bisogna solo avere l'accortezza di trasferirlo in frigo 30' prima di portarlo in tavola.

INGREDIENTI per 6 persone:
amaretti (per i celiaci vanno acquistati amaretti certificati senza glutine o presenti sul prontuario dei celiaci)
marsala
250ml panna da montare
3 cucchiai di crema di marroni (per i celiaci deve essere una marmellata certificata senza glutine o presente sul prontuario dei celiaci)
2 uova
2 cucchiai colmi di zucchero

Per guarnire:
200gr cioccolato fondente (per i celiaci deve essere cioccolato certificato senza glutine o presente sul prontuario dei celiaci) e un po' di latte.

Come si procede:



Montare con le fruste la panna in una ciotola media.
In una ciotola grande, sbattere con le fruste i rossi d'uovo con lo zucchero fino a che sia ben gonfio e chiaro. In un'altra montare a neve fermissima i bianchi.




Aggiungere metà della panna nella ciotola grande assieme ai rossi, mescolando molto delicatamente. Aggiungere anche i bianchi a neve.




Aggiungere all'altra metà di panna, rimasta nella ciotola media, la crema di marroni e mescolare delicatamente fino ad averli ben amalgamati.
Versare la panna+marroni nella ciotola grande assieme alla panna+uova. Mescolare ancora delicatamente.


Sul fondo di uno stampo rettangolare antiaderente adagiare a testa in giù gli amaretti dopo averli imbevuti di marsala uno per uno.
Versarvi sopra metà della crema appena mescolata.
Fare un ulteriore strato di amaretti sbriciolati e imbevuti di marsala.
Versare la crema rimasta.
Mettere in freezer.
Come detto, tirarlo fuori dal freezer solo 30' prima di mangiarlo e metterlo in frigo.
Intanto, la sera della cena, sciogliere su fuoco bassissimo o a bagnomaria del cioccolato fondente con un po' di latte.
Girare il semifreddo su un vassoio lungo.
Servire in ogni piatto una fetta di semifreddo e un po' di cioccolato caldo sciolto affianco.
Chiudere gli occhi e gustare.
P.S.1: Non fatevi ingannare dalle quantità della foto. Qui ho fatto 4 dosi.




P.S.2: Ringrazio di cuore Alessia Impagliazzo che si è innamorata di questo mio dolce e lo ha preparato per il blog di Raffaella.
Quest'ultima foto, quella del semifreddo monoporzione, è la sua, perchè io, come un salame, nella fretta di servire il dolce agli amici, non l'avevo neanche fotografato.