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mercoledì, novembre 25, 2015

SACCHETTO DEL SALE CON CERNIERA

 
Dopo aver donato a destra e a manca tutti i miei sacchetti di cotone felpato, ho dovuto riassortire l'articolo!
Ho riutilizzato tantissime cerniere di recupero (Mara se ne commuoverà) realizzando un nuovo modello più pratico, che contenga il sale caldo senza preoccupazione di spargerlo in giro.
Questo è  il mio prezioso sacchetto del sale in nuova versione.

 
Lo confeziono così: con un pacco di sale grosso all'interno, pronto per essere utilizzato.
 
 
Ne avevo già spiegato tutti i pregi tanti anni fa, quando lo avevo cucito in un modello con legaccio di fettuccia.


Leggete qui, se avete la tosse, dolori reumatici, torcicollo, male alla cervicale...
 

venerdì, febbraio 08, 2008

PAPPETTA DI FARINA E BIANCO D'UOVO




Qui non c'è niente di gustoso. Non si mangia.
E' un antinfiammatorio potentissimo. Un vero rimedio della nonna.
Sulle infiammazioni in genere, distorsioni (la banale storta alla caviglia), epicondiliti, talloniti... tutte quelle magagne che finiscono in "iti", insomma.

Questa operazione va fatta prima di andare a dormire la sera.
Agisce lentamente di notte.

Si mischia un bianco d'uovo con un cucchiaio di farina.
Deve risultare una pappetta molliccia.
Spalmarla sulla parte infiammata e avvolgerla con due fogli di carta da cucina (badate, CARTA, non pellicola).
Fasciare dolcemente (se è un piede basta una calza).
La mattina l'impacco sarà duro come una cartapesta. Staccarlo senza bagnarlo e lavarsi bene.
Non lascia alcun odore.
Continuare il rimedio per due o tre giorni, fino a quando la mattina non lo si troverà "non indurito". In questo caso, invece, vuol dire che ha già fatto tutto il suo effetto.
Se avanzasse un po' di pappetta, metterla in frigo e utilizzarla il giorno dopo. (Poi buttarla via perchè alla lunga fermenta).

Un unico consiglio: cercare di non spalmare sulle parti troppo pelose per evitare un "effetto ceretta" di primo mattino.

martedì, gennaio 29, 2008

ODE ALL'ACETO


Il mio maritino speciale un giorno riuscì, in seguito a non so quali ricette e diavolerie, a fare la madre dell'aceto. Scusate l'ignoranza, ma anni fa non sapevo che, per fare l'aceto di vino, necessitasse avere una "madre".
Essa, la madre, nuota in mezzo all'aceto ed è come una Via Lattea torbida.
Insomma, in casa nostra si condisce da anni l'insalata con aceto di vino vero. Ce l'abbiamo fatta! E' buonissimo.
Però, caro Signor Ponti, non me ne voglia se non uso il suo aceto per l'insalata...
perchè io, il suo aceto,
- lo aggiungo ogni giorno al detersivo sulla spugnetta per lavare le mie pentole e il lavello di acciaio e vengono scintillanti,
- lo verso nella bottiglia di vetro che uso per l'acqua, ci aggiungo tre cucchiaini di sale grosso, poi agito forte e il vetro diventa cristallino,
- lo mischio all'acqua (50%) per farmi i gargarismi ogni volta che ho il mal di gola e mi passa all'istante,
- l'ho usato dopo il passaggio degli imbianchini sulle gocce di tempera su vetri e pavimenti e si sono sciolte subito,
- lo utilizzo ogni volta che pulisco il frigo e viene benissimo...
Sì, lo so che c'è il Viakal, ma quello preferisco usarlo in bagno.

martedì, gennaio 08, 2008

IL SACCHETTO DEL SALE



Questo è proprio un rimedio della nonna, ma di quelli che danno risultati strabilianti.
Il sale caldo.
Lo scorso anno ho fatto una ventina di questi semplicissimi sacchetti di doppia flanella per riempirli con 1 kg di sale marino.
Sì sale! Quello che si butta nell'acqua della pasta.
Li ho regalati tutti a chi aveva qualche problemino di cervicale, ma serve per tante altre cose. Si mette anche sul petto per la tosse, dove ci sono dolori muscolari, sui reumatismi (mani, piedi), torcicollo.
Il sale caldo applicato con costanza ha persino fatto il miracolo sul ginocchio gonfio e infortunato della mia mamma.
Funziona ancora meglio di un bagno caldo, perchè è più caldo e dura più a lungo. Inoltre il suo contenitore si adatta a tutte le forme (a differenza di una boule di gomma) ed è morbido e gradevole.
"Provare per credere" diceva quello.
Seguite le istruzioni e sappiatemi dire.

Il bigliettino recita così.
Fare scaldare in una padella
antiaderente il sale grosso contenuto
nel sacchetto fino a quando inizia a
scoppiettare.
Versarlo nuovamente nel sacchetto
di doppia flanella e annodarlo bene.
Appoggiarlo sulla parte dolorante.
Il sale caldo avrà un effetto assolutamente benefico e aiuterà a far affievolire il dolore.


... e ora vado a farmelo... ché ho la tosse.