sabato, maggio 26, 2007

PANNOCCHIETTA DI LAVANDA



Quando la mia lavanda fiorisce non riesco a trattenermi...
Qualche anno fa, ho ricevuto dalla mia amica Mirella una pannocchietta che profumava di lavanda. Mi è piaciuta tantissimo e il giorno seguente, dopo averla osservata con occhio clinico, ho provato a rifarla. Ne ho fatte tante di diversi colori. Bellissime.
Vi mostro come si fanno. Le foto "parlano" più delle parole.
N.B. La lavanda deve essere appena colta, altrimenti a piegarla si spezza.













... che peccato non riuscire a trasmettervi il profumo!

mercoledì, maggio 23, 2007

I 100 INDIRIZZI PIU' TRENDY DEL WEB



Ricevere una telefonata e cadere dalle nuvole!
Ma grazie Laura cara, se non mi avessi chiamata tu, non lo avrei forse nemmeno saputo. Ma che onore, ragazzi. Che Onore con la "O" maiuscola. Sono uno dei 100 siti per 100 desideri.
Se comprate Grazia, potete constatare. Sono nel libriccino rosa anch'io!
EVVIVA EVVIVA!
Sono onorata e fiera. Non oso pensare a quanto felice sarà la nonna Gina, quando domani glielo racconterò.
Non posso che ringraziare Mafe, che ha creduto in me e che immagino sempre silenziosa lettrice del mio blog. Davvero "grazie di cuore".
Dedico tutta questa mia conquista ad un'altra silenziosa lettrice che tanto ha spinto affinchè aprissi un mio blog a supporto della mia attività: la mia cugi.

Lo spazio a me dedicato recita così:
FUX
http://fuxtuttofattoamano.blogspot.com
"Se non sei mai contenta di ciò che trovi nei negozi prova a raccontarmi cosa ti piacerebbe." Questo è il sorridente invito della nipote di nonna Gina, la sarta di professione che le insegnò a fare tutto a mano. Ex grafica, ex account, ex assicuratrice, oggi propone le sue creazioni direttamente dal blog.

martedì, maggio 15, 2007

CHE BELLA FESTA!


Una Cresima e una Prima Comunione. Due sorelle (la prima e la terza di quattro). Festeggiamenti congiunti.
Gioia con la G maiuscola, Amicizia con la A maiuscola, Amore con la A maiuscola.
Ciao, stelline belle, è stata una giornata meravigliosa... tutti assieme.
Che il Signore ci protegga tutti.

COMMENTI AI POST

Secondo (di due) post su richiesta. Dedicato a tutti coloro che me lo hanno chiesto: tanti amici!
Certe cose sono ovvie per chi le sa fare. Ovvio di nuovo! Ma chi comincia da chi le impara? Anch'io ho i miei maestri preferiti: la mia cugi in primis, poi mio fratello, poi persino lo sposo della mia amica blogger....

Sì che si può fare un commento ad ogni post. Anzi, è ben gradito!
Nel mio blog, in fondo ad ogni post si può cliccare su "VOSTRI COMMENTI". Si apre una finestra dove si possono leggere i commenti che hanno lasciato altri lettori e, in fondo, si può scrivere il proprio commento in un rettangolo bianco. Dopo aver scritto il testo si clicca su "pubblica commento".
Questi commenti sono pubblici.
Fate pure una prova in fondo a questo post. L'ho scritto apposta. Soprattutto gli amici, quelli che mi dicono sempre a voce "ho letto il tuo blog, ma si può fare un commento da qualche parte?"

Se, invece qualcuno volesse scrivermi in privato, può cliccare sul simbolino della busta e mi può inviare una mail direttamente.

lunedì, maggio 14, 2007

FIOCCHI DI FETTUCCIA

Primo (di due) post su richiesta, con dedica: dedicato a Floriana e Laura.
Certe cose sembrano ovvie a chi le sa fare... Ovvio!
Ho fotografato la sequenza dei fiocchetti delle bomboniere per chi gradisse guardarla.
Niente di speciale, ma in effetti se si sbagliano gli accavallamenti dei nastri, il fiocco può venire inclinato da una parte e non orizzontale.
Cliccate sulle foto, quando volete ingrandirle per vedere meglio.


Piegare il sacchetto alla giusta altezza.



Individuare la metà nella lunghezza del nastro.


In quel punto di mezzo, ripiegare l'altezza del nastro in due, in modo da avere il nastro (solo in quel punto di mezzo) alto solo la metà. Il nastro, così assotigliato, strozza meglio il sacchetto.


Posizionare la metà del nastro dietro al collo del sacchetto.












Stringere bene il fiocco.


Tirare le estremità del nastro per rimpicciolire il fiocco che è certamente diventato troppo grande.


Ri-stringere il fiocco.


Ri-tirare le estremità del nastro fino a che non si è trovata la giusta dimensione del fiocco.



Dare forma al sacchetto.


Un bacino al mio Matti che mi ha fatto le foto mentre lavoravo.

mercoledì, maggio 09, 2007

DAI CHE CE LA FAI!


Io esco e vado. Di corsa. Dopo poco sono già in mezzo ai campi. Lo scorso mese erano giallo intenso dei fiori di colza, ora verdi del grano non ancora maturo e rossi di papaveri. I gelsi sono carichi di foglie e di more. Il treno ogni tanto mi passa laggiù e fischia. Gli uccelli cinguettano. Questa natura mi piace e corro. Poi prego guardando il cielo blu. Quando pioviggina pazienza. E corro. Oppure mi organizzo il lavoro che mi aspetta a casa. E corro. Non mi piace tanto mentre lo faccio! Si fa una bella fatica. Mi sembra continuamente di volermi fermare, ma mi dico "dai che ce la fai!". Quando arrivo alla mia meta stringo i denti e torno indietro. Avvicinandomi a casa a volte mi tocca anche fare un cenno di saluto a qualche vicino. Di questo farei volentieri a meno, viste le mie condizioni di podista grondante.
Urca, ragazzi, 50 minuti. Ce l'ho fatta. Ffffffffffiuuuuuuuuuuu....

domenica, maggio 06, 2007

PORTA TORTA





I miei maschietti a pranzo mangiano alla mensa. Confesso, non è un gran che. A volte va meglio di altre. L'altro giorno sono stata invitata a mangiare con loro. Ogni giorno un genitore. Non so se sia perchè noi grandi ci si renda conto di come si mangi con il servizio mensa scolastica o se sia per qualche altro recondito motivo, fatto sta che ho mangiato una squisita minestra d'orzo, un pessimo prosciutto crudo tagliato grosso e un piatto di asciuttissime carote e finocchi.
I bambini la minestra non l'hanno neanche assaggiata. Tutti hanno mangiato il salatissimo prosciuttone in mezzo al pane lamentandosi.
Roba da matti. Sarebbe da parlarne per ore.
Inoltre mi sono accorta che l'effetto gregge (fa uno, fan tutti) travolge ogni buon proposito.
Prima di ringraziare e salutare, mi è caduto l'occhio su un sacchetto pieno di mele. Nessuno vuole la mela?
Lo so che non è lo stesso, ma me lo sono portato a casa in cambio di una torta di mele per il giorno dopo. Quella l'hanno spazzolata, furboni.
Occasione per sfoggiare uno dei miei portatorta. Quelli che a Natale e ai compleanni vanno a ruba. Li ho fatti in tantissimi colori. Qui ne vedete solo alcuni.

martedì, maggio 01, 2007

BOMBONIERE CRESIMA


Le bomboniere per la Santa Cresima di una ragazza di 17 anni come Chiara devono essere allegre e gioiose come lei.
Le ho pensate così.
Vederne il cesto pieno mi strappa un sorriso.

PROCEDIMENTO:
Colgo l'occasione per mostrare alle appassionate di cucito come me il procedimento che utilizzo per cucire i sacchetti. Lo trovo valido per poter realizzarne tanti, tutti della stessa altezza, perciò rigorosamente uguali fra loro.
Inoltre, con questo metodo, a lavoro terminato, non si vedono le cuciture interne perchè rimangono nascoste.


Piegare, e segnare con l'unghia, i sacchetti tutti alla stessa altezza e dalla stessa parte.
Semmai aiutarsi con uno spillo per tenere ferma la piegatura.


Cucire il lato destro di ogni sacchetto partendo sempre dall'alto.
Cioè cucire tutti i lati destri dei sacchetti, uno dietro l'altro, senza mai tagliare il filo.


Successivamente, cucire tutti i lati sinistri, sempre partendo dall'alto di ogni sacchetto.


Avendo lavorato in serie, ci si trova di fronte un "treno" di sacchetti uniti tra loro.
Separarli, tagliando i fili che li congiungono.


Stare attenti a sollevare solo un lembo del risvolto.


Risvoltare un solo lembo del risvolto. In questa maniera ci si trova il sacchetto "aperto", ma ancora a rovescio.


Risvoltare tutto il sacchetto.

sabato, aprile 07, 2007

BUONA PASQUA





La mia Pasqua è resurrezione... è primavera, godere l'aria aperta, guardare i nostri bimbi giocare sulla sabbia ai primi caldi, far volare un aquilone, prendere il sole, raccogliere i fiorellini del prato, dipingere le uova (che quest'anno sono d'oca e di germano!), mangiare il capretto della nonna Rosetta, la torta pasqualina o lo zabaione fatti da me, cantare nel coro (che come dice Don Lucio è "pregare due volte"), pensare agli amici lontani (che sono tantissimi) e godere quelli vicini.
Quelli di Udine li abbraccio dal vivo. Quelli lontani li saluto uno ad uno.
Quindi mando un bacio speciale a tutti i miei parenti a Genova, a San Raphael, a Monza, a Lonato, a Mariangela in America, a Valeria in Argentina, a Susan in California, ai tanti amici di Genova, a quelli di Novara, a quelli di Fino Mornasco, a quelli di Como, a quelli di Massa, a quelli di Bologna, a quelli di Rimini, a quelli del Monferrato, a quelli in India, a tutti gli "amici del blog", a tutti i colleghi e amici sparsi per l'Italia intera e ai nostri tre angeli che staranno passando la Pasqua più bella.
Silvia... Massimo... Toni... siete sempre nei nostri cuori, giovani anime nel cielo.
Buona Pasqua a tutti.

venerdì, aprile 06, 2007

FOCACCIA COL FORMAGGIO


Quando un genovese ha voglia di focaccia col formaggio va in riviera. Più che al ristorante, a noi piace andare a Camogli da "Cose buone", comprare un bel pacchetto di focaccia bollente di forno e andare a mangiarla seduti sui sassi della spiaggia rimirando il mare azzurro. A tutte le stagioni. Ma da quando abito a Udine, devo farmela da sola. La ricetta è la migliore che ho trovato e quando la cucino per i nostri amici, è un successo assicurato.

(una teglia da forno: per 6 persone)

GR 600 STRACCHINO cremoso
GR 300 FARINA
1 BICCHIERE ACQUA E VINO BIANCO (metà e metà)
3 CUCCHIAI D’OLIO D’OLIVA
SALE FINO E SALE GROSSO

IMPASTO:
Setacciare la farina.
Aggiungere acqua/vino bianco , 3 cucch. olio, 3 prese di sale fino.
Impastare e lasciare riposare 1h, coperto dalla pellicola.

Accendere il forno a 200° ( il mio forno è potente e metto a 150°).
Ungere la teglia.

Dividere in due la pasta e tirarne metà sottilissima (prima col matterello e poi adagiandola sui dorsi delle mani come si fa per tirare la pasta dello strudel).
Mettere la sfoglia sulla teglia (deve debordare un bel po’, 10 cm per lato).
Distribuire lo stracchino a pezzetti su tutta la superficie.
Tirare l’altra pasta allo stesso modo e della stessa misura, poi adagiarla sopra.
Risvoltare l’eccesso di pasta all’interno della teglia (come si fa il risvolto di un lenzuolo nel letto, senza schiacciare).
Fare alcuni strappi nella pasta superiore per permettere la fuoriuscita dell’aria e anche di un po’ di stracchino.
Un filo d’olio sopra a tutta la superficie.
Qualche grano di sale grosso sopra a tutta la superficie (se il sale fosse a grani troppo grossi, pestarlo leggermente).
Infornare nel forno caldo.
Cuocere fin che la focaccia è dorata.

lunedì, aprile 02, 2007

TRIS ASILO





Da noi all'asilo chiedono bavagliolone grande con elastico e asciugamano con gancio per essere appeso.
Mi sono divertita a cercare cotonini allegri, spugna e coprinodi in tinta.
E' nato il tris per l'asilo, che comprende bavaglio, asciugamano e sacchetto con lacci, facile da aprire e chiudere.
Meno male che il mio maritino non ha ancora tagliato il prato, così ho potuto fare le foto in mezzo ai fiori!