sabato, luglio 28, 2007

FRA POCO FESTA DI VALBRUNA 2007

Io vengo dal mare, ma appena ho sposato il mio principe friulano e mi sono trasferita Udine, mi sono innamorata di Valbruna e delle sue Alpi Giulie.
Vi mostro quello che vedo ogni giorno dal mio fiorito eremo estivo (eremo anche invernale) e che mi apre letteralmente il cuore.















Respirate bene questo profumo di bosco… e venite alla festa del paese il 5 Agosto dalle h10 alle h20.
A passeggio per il paese, fra chioschi, artigiani, case e cortili, cosa da fare, da mangiare e da portare a casa, vedrete anche la mia bancarella FUX TUTTO FATTO A MANO!
Sono nel giardino di Irma che nel suo laboratorio cucina dolci squisiti e assolutamente genuini assieme alla figlia Monica. Chi li ha già assaggiati, lo sa!

Vi trascrivo la nota dei volantini che in calce recita così.

IMPORTANTE :In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà ugualmente, portate un bell’ombrello! Gli ombrelli belli mettono allegria e in caso di pioggia sarà premiato l’ombrello più bello del Primo Concorso Nazionale Ombrelli Belli della Festa a Valbruna 2007!

E che Dio ce la mandi buona!

MIO BIGLIETTO DA VISITA




Mio fratello credo mi abbia dato almeno venti soprannomi nell’arco della mia vita, anzi della sua, visto che ha due anni meno di me.
Fux è uno dei tanti e sinceramente non ha nessun significato, se non il fatto di cominciare con la F come il mio nome, Francesca.

Quando si è trattato di realizzare il logo della mia attività ho subito chiesto aiuto al mio carissimo amico ed ex collega, grafico esperto e aggiornato nelle “moderne tecniche” (io ero rimasta al medioevo!).

Li ringrazio tanto tutti e due. E sempre un grazie infinito alla mia cugi per aver tanto insistito affinchè aprissi un blog.


Ho scelto subito FUX perché mi identifica e perché corto e… non significa niente. I vari “l’ape operosa”, “mani di fata” o altri melensi e sdolcinati modi di dire non mi si addicevano per niente.

L’ago e il pennello sono i due strumenti che più mi rappresentano. Poi ci sono il ditale, le forbici, il cutter, la rotella, le stecche, il tappetino verde di gomma, la pistola a caldo (con la quale mi ci sono anche ustionata due settimane fa! Acc……!), le pinze.

Poi TUTTO FATTO A MANO. Fondamentale.

E poi il mio nome: Francesca Ghiglione o Francesca Tonazzi? Francesca Ghiglione in Tonazzi? Meglio Francesca Ghiglione Tonazzi! Perché da quando sono moglie e mamma, essendomi trasferita dalla mia Genova alla Udine di mio marito, uso tanto anche il mio cognome da sposata.

Nel mio biglietto da visita ci sono tutte queste cose. Ovviamente anche i miei recapiti.


In questi giorni che sono a Valbruna (vicino al confine con l’Austria) molti quando leggono Fux dicono:
“Ah…Fux… Volpe!”

Vaglielo a spiegare….

PORTAGIOIE IN PROGETTO


Un mese fa ho ricevuto una mail. Una richiesta interessante per me. Partecipare ad una rivista creativa con un mio lavoro. Uscirà nel numero del Natale, la qual cosa mi fa solo onore.
Ho pensato a qualcosa che, chi legge, possa realizzare e poi regalare alle amiche a Natale. Che non sia troppo difficile, ma che abbia qualche trucchetto da svelare. E poi (perché no!) che dia l’occasione di utilizzare anche quegli scampoli rimasti nel cassetto alla fine di altri vecchi lavori.
Ho aperto il baule della nonna Gina. Il tema era il ROSSO. Ho trovato una dozzina di tessuti diversi, ma ognuno rigorosamente con un po’ di rosso. Teline, sete splendide che chissà di quale meraviglioso abito degli anni ’60 saranno stati gli avanzi preziosi. Ho comprato un nastro rosso scuro di organza, tante perle che sembrano di pietra e tintinnano e il lino ecrù.
Appena le mie dita me lo permetteranno, realizzerò il progetto: portagioie a sacchetto. E pensavo di personalizzarli con le iniziali del nome di chi li riceverà a Natale.
Non vi preoccupate, lo pubblicherò contemporaneamente anche sul blog.

giovedì, luglio 26, 2007

DONO RICEVUTO



Dio, che bello. E’ arrivato il fucsiapacco. Sapevo che sarebbe stato un fucsiapacco perché la mia amica me lo aveva già detto che mi stava arrivando un fucsiapacco.
Fucsia la carta e il nastro, lilla il tulle pieno di lavanda profumata attaccato lì come per dire “guarda che sono il pacchetto di una fragola”, di un meraviglioso rosso rubino, ma bello davvero, il canovaccio con i tulipani che ho trovato all’interno.
Un sorriso senza fine per quel bel cuoricino buttato lì come per dire “con affetto” e una piccola lacrima per le splendide parole lette sul biglietto.
Ciao, fragolina, che gusto l’amicizia a fin di bene, come la intendiamo noi!


Questo per far capire alla fragola perché ci ho messo qualche giorno a fare questo post e a tutti perchè è qualche giorno che non scrivo e non lavoro.
Per una volta devo dire: “maledetta la colla a caldo!”.

giovedì, luglio 12, 2007

SACCHI BIANCHERIA





Di tutti i colori. Sempre di cotone tinto in filo. Qualcuno in cotone stampato. I coprinodi scelti in tinta col tessuto. La cucitura inglese all'interno che non sbarba. I cordoni bianchi in puro cotone.
Vanno in lavatrice nel bucato di tutti i giorni.

Sono i miei sacchi per la biancheria sporca, da mettere sempre in valigia quando si va in vacanza.

Ne vendo tanti soprattutto a Natale, impacchettati con pigne e fiocchi rossi o d'oro.
Qualcuno me ne ordina un certo numero, da regalare a tanti amici. Poi si mettono in un cesto in bella mostra.

Si possono personalizzare con le iniziali dipinte a mano. Le iniziali di "nome e cognome" o le iniziali di "lui & lei".

Questi due, rosa e cioccolato, sono il mio regalo per gli sposi a cui sto confezionando le bomboniere.
Li sfoggeranno in viaggio di nozze!

martedì, luglio 10, 2007

BOMBONIERE MATRIMONIO IN PROGRESS


Da bambina la nonna Gina mi raccontava che, quando si lavorava per una sposa, bisognava mettere per terra un lenzuolo. La mia nonna tagliava abiti da sposa meravigliosi. Molto raffinati e ovviamente bianchi. Tutto il laboratorio era in ordine, per terra il grande lenzuolo, niente scarpe per non sporcare il tessuto bianco.
Sto lavorando per una sposa. 150 bomboniere in chantun di seta, nastro di organza e perle "di ghiaccio".
Ormai è tutto pronto, devo solo confezionarle con i confetti.
Oggi ho messo una bella tovaglia bianca sul tavolo da lavoro.

lunedì, luglio 09, 2007

MARMELLATA DI CIPOLLE DI TROPEA


A noi... basta che si dia il "la"...
Un nostro amico del mare ci ha detto di aver fatto una marmellata di cipolle di tropea.
L'abbiamo assagiata: squisita! Da mangiare con formaggi e bolliti.
Avremmo mai potuto non farla?
Le indicazioni erano: sbucciare le cipolle, tagliarle a fettone, appassirle con olio extravergine di oliva, aggiungere metà del peso di zucchero e cuocere.
Noi abbiamo fatto qualche piccola variante come: un pochino di sale, un peperoncino e diminuito un po' lo zucchero (4kg su 10kg di cipolle).
Nella ricetta non c'era scritto di mettersi un paio di guanti, nè un foularino rosso con le stelle alpine per non impuzzarsi i capelli e neanche di schiacciare un pisolino, ma noi ci siamo accinti in questa impresa sabato sera in montagna dalle h21.00 a mezzanotte...
Questo il risultato.







FRUTTA FRESCA A PEZZETTONI


Non è la vecchia pubblicità di una marmellata!
Buona da mangiare dopo una pizza o una grigliata con gli amici.
Di solito non ne avanza.

giovedì, luglio 05, 2007

COPRIPIUMINO BABY (ORSETTO AZZURRO)


Questo copripiumino, come anche questo , è nato così.
Nelle camerette dei bambini spesso si vorrebbe qualcosa che "legasse" con tutto il resto.
A volte basta il richiamo di un tessuto, magari quello delle tende, o quello dei cuscini, e si riesce a creare una copertina, un copripiumino, un lenzuolino, un cuscino assolutamente in armonia con il resto.
Vi avanza un pezzo di tessuto? Eccomi qua.

mercoledì, luglio 04, 2007

TOVAGLIATI COORDINATI


Questo è un regalo di nozze. Un pensiero per due sposi che abitano in montagna dove l'aria è pulita e c'è profumo di bosco. E io sono felice che arrivino nelle nostre amate montagne, in una casa piena di cose nuove, da spacchettare.
Sono 6 tovagliette americane per una cenetta tra amici, un grembiule che si può indossare anche quando si apre loro la porta di casa e 3 salvapadelle. Questi non li vede nessuno, se non i padroni di casa, e stanno lì a salvare le padelle antiaderenti quando vengono impilate una sull'altra negli scaffali.
Li avevo realizzati in sei fantasie. E' ora di riassortirli

LISTINO PREZZI (qui a destra nelle ETICHETTE).